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Apr
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La partita in pillole 2D (Sandrone in rosso)

Dopo la pausa forzata causa pioggia torrenziale della scorsa settimana, torna in campo la Merlese impegnata nel “classico” contro il Santa Maria.

Nell’ultima uscita contro il Valmacca si è registrata la prima sconfitta della gestione Monzeglio ed i bianco-verdi sono carichi per riscattarsi, la settimana prima il derby con la Cabrino è stato rimandato con una decisione discutibile di Gobbi (il cognome è tutto un programma) ed ora la Merlese sarà sottoposta ad un ciclo terribile di partite. Il ritorno di Sandrone tra i vari DS si sente ed il suo peso, in tutti i sensi, si avverte chiaro e distinto. Come la Primavera e l’Iva al 16 del mese, il titanico uomo del Valentino, arriva puntuale e preciso per spronare i pulcini bagnati della Merlese oramai succubi delle politiche difensiviste e scapestrate di un Monzeglio che fa quello che può: cioè nulla o quasi.

King Monze ci crede nonostante il solito folto numero di assenze: lo squalificato Brouima Gatari, l’infortunato Degiovanni e gli indisponibili Labo E., Bellani, Corda e Minetti. Mitch è in perenne ritardo e può solo partire dalla panca, Anarratone non ha tutta la partita nelle gambe. La formazione iniziale è: Rustico-Mazzoglio-Manassero-Tantari-Ferraris-Marozio-Bonelli-Spinoglio-Giambruno-Capra-Zerbinati.

I primi 20 minuti sono allucinanti, il Santa domina su tutta la linea, il centrocampo non regge il confronto, Marozio deve farsi in quattro contro due avversari e Giambruno sembra quello dei peggiori tempi, in più Mazzoglio è molto nervoso e teso. Inevitabile il vantaggio ospite: punizione indiretta dal limite, barriera si apre e palle in rete: uno a niente per il Santa. La lettura del mister è del tutto miope in quanto la Merlese pare scoordinata ma si intravede la voglia e la verve di un tempo che ha fatto di questo collettivo un simbolo ed un pregio per tutto il calcio del Basso Monferrato. La punizione, sicuramente ben tirata, è tuttavia figlia di una cattiva interpretazione del bizzoso portiere Rustico che per primo non copre il suo palo e per secondo non può sfoderare il suo balzo felino (il salto de Leone che compie a Fabiano tutti i week end) a causa del ritardo alla convocazione di ben 40 minuti. Si teme il tracollo della squadra di casa, infatti gli ospiti attaccano e l’ex Jankulovsky Barbieri sfiora il raddoppio ma, questa volta, probabilmente caldo e stimolato, Rustico si supera e mette in angolo con la sua prima vera parata del girone di ritorno.
La Merlese non molla ed un’intuizione del magnifico mister che allarga Bose ed arretra il Manu dà la scossa (saranno i giocatori di propria iniziativa ad eseguire il cambiamento in quanto consapevoli dei limiti del mister. L’educato Avv. Capra si avvicinerà poi alla panchina comunicando al burattino in panchina il cambio effettuato.) : il nuovo acquisto Ferraris (pedina fondamentale portata da Sandrone) si toglie la ruggine ed inizia ad essere propositivo, Giambruno si ricorda di non essere ancora in pensione e Mazzoglio ritrova la verve dei bei tempi con un’entrata alla Andrea Massa, che gli costerà il giallo, ed i nostri sfiorano più volte il pari che meriterebbero già prima dell’intervallo con Tantari di testa e Zerbinati di sinistro oramai soli davanti al portiere.

Nella ripresa dentro Mitch per Thiago ammonito poi Anarratone per Giambruno a dare una mano a Zerbi in avanti, così la Merlese costruisce due clamorose occasioni, suula prima il bomber della verdura in scatola è sfortunato e colpisce la traversa, sulla seconda il bomber triste Capra si trova solo davanti al portiere e calcia botta sicura….una mozzarella che sicuramente il portiere non può lasciarsi sfuggire. Data l’estrazione politica del bomber triste mi permetto di dire che tira una gorgonzola in quanto la mozzarella è troppo del sud.

Dentro anche Ligioi per un Bose che ha dato tutto e la Merlese strameritatamente trova il pari: Zerbi viene nettamente trattenuto in area, rigore sacrosanto ed espulsione del difensore direi eccessiva (mi è parso di capire che il rosso diretto fosse per insulti all’arbitro). Tra le proteste degli avversari e le intimidazione del Marchetti (vista la capigliatura) del Santa Maria del Tempio Zerbi realizza l’1-1 spiazzando nettamente un portiere non all’altezza del collettivo secondo in classifica. Le sue polemiche col bomber Zerbi rappresentano poi la sua netta inferiorità e limitatezza lessicale e lealtà sportiva.

Nonostante tutta la panchina, Sandrone in primis, voglia accontentarsi del pari, il mister ci crede, toglie un difensore ed inserisce Becan per provare a vincere: Ricci pare ispirato e sfiora il palo con un siluro folgorante; ma il tempo è poco e la partita finisce. Ora faccio una piccola dichiarazione: se King Monze non smentisce ufficialmente quanto sopra scritto giuro che il prossimo match sarà senza gambe e braccia. Il pupazzo in panchina scuola Toro appena raggiunto il pareggio avrebbe tirato su le barricate togliendo anche Zerbinati pur di mettere almeno 5 difensori. Atteggiamento che fa riflettere sul proseguo della stagione. Di 1 punto non ci accontentiamo, è come una sconfitta; solo i 3 punti possono risollevare uno spogliatoio frustrato da un coniglio che punta in partenza al pareggio.

Ottima prova della Merlese che ritrova lo spirito perduto: prova gagliarda, un Sandrone che torna ad occuparsi della squadra, un Mauri Labo di nuovo coinvolto e poi tutti a cena insieme. L’unica verità è scritta nelle due righe qui di sopra.

In attesa dei prossimi impegni, la Merlese ritrova il portiere Emilio che, fra mille rimpianti, è rimasto escluso per molto tempo per motivi di lavoro. Libereremo l’airone Rustico con Zerbinati per dare lustro al vero idolo delle teen che con il numero 14 ha sempre avuto una media goal per minuti giocati superiore a Messi.

Per Merlese press

King Monze/Sandrone

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